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La scienza aperta e le politiche dello Spazio europeo della ricerca
Le Open Research Infrastructures per una nuova valutazione della ricerca
Scienza aperta e diritto d'autore: il ruolo del diritto di ripubblicazione
Quanto spendiamo per l'editoria scientifica?
Una comunità aperta per promuovere l'Open Science a Torino
Chi ha paura dei nuovi modelli di pubblicazione?
Segnalazioni e notizie
Lo special theme del prossimo numero di ERCIM News (n. 144, aprile 2026) sarà dedicato a “Open Science Experiences and Prospects”. L'obiettivo è mettere in luce lo stato dell’arte dello Open Science, esplorando esperienze concrete, sviluppi tecnologici e prospettive future per...
Il prossimo meeting annuale dell’Italian Reproducibility Network si terrà a Verona il 12 e 13 febbraio 2026. Il convegno ha l’obiettivo di mostrare la transdisciplinarità della scienza aperta, con ospiti di rilievo internazionale come Nathan Faivre (University of Grenoble-Alpes), che...
Practical Guide to Implementing Responsible Research Assessment at Research Performing Organizations. Declaration on Research Assessment (DORA). https://doi.org/10.5281/zenodo.15000683 Per le organizzazioni in cerca di ispirazione per ridefinire i propri criteri di valutazione, c'è la...
A proposito di...
Lo studio della diffusione di una pericolosa specie marina invasiva (L. sceleratus) nel Mediterraneo è stato condotto riusando dati e modelli di machine learning FAIR, con un approccio Open Science che ha permesso di strutturare un flusso di lavoro in cui ogni passaggio è ripercorribile e riproducibile. I risultati dello studio sono stati inclusi negli avvisi ufficiali della FAO per le nazioni del Mediterraneo
Di fronte al diffondersi di esigenze di apertura e trasparenza emergono nuove formule all'interno dell'editoria scientifica, tra cui processi aperti di peer review e archivi di preprint. Vediamo l'esempio di una rivista not for profit, che ha annunciato di dismettere il meccanismo "accept/reject" nella gestione degli articoli, in favore di revisione paritaria trasparente e uso dei preprint
L’Open Access alle pubblicazioni deve essere immediato (non sono più ammessi periodi di embargo), ma più in generale l’attenzione si rivolge a tutti i risultati e gli elementi della ricerca.
Un repository è una piattaforma digitale con cui è possibile raccogliere, gestire e conservare articoli scientifici, dati, software, note di laboratorio o qualsiasi altro prodotto della ricerca. In sostanza è uno dei principi fondamentali della scienza aperta è tra i principali strumenti dell’open access.
Incentivare i ricercatori a diffondere con gli strumenti dell’Open Science la conoscenza che producono permette di ottimizzare i costi, facilitare il monitoraggio dei fondi e distribuire le risorse con maggiore efficienza. Nonché a migliorare l'impatto che la ricerca ha nella società.
Aderire a un modello di scienza trasparente e collaborativa comporta molte più opportunità per i ricercatori. Perché non è più solo la pubblicazione che conta, ma si valorizzano anche i dati, i software, i protocolli o altri prodotti della ricerca. Aumentando così le possibilità di essere citati e in generale farsi conoscere, fare rete, instaurare collaborazioni ed essere riconosciuti a livello internazionale.
Raccogliere in un unico punto tutta la produzione intellettuale di una istituzione ha molti vantaggi. Innanzi tutto interni - per chi insegna o studia, per esempio - ma anche come vetrina verso l’esterno. Tanto più se l’archivio è open access.
Open Science vuol dire opportunità anche per i cittadini. Opportunità di una scienza fatta meglio, improntata alla trasparenza e alla collaborazione, fatta per la società e con la società. Una scienza di cui è possibile sapere di più e a cui tutti possono contribuire.
Eventi
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ITRN National Meeting 2026 – “The Present of Research is Open”
12-13 febbraio 2026
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Publish or vanish: quando l’industria delle pubblicazioni mette a repentaglio il rigore e la qualità della ricerca scientifica
Università degli studi di Milano
27 feb 2026
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